mercoledì 6 giugno 2007

La pioggia...



Goccia dopo goccia...

martedì 5 giugno 2007

La felicità...

La felicità non si prende con le dita, non si vede e per tutti, si sà, descrive qualcosa di astratto. COs'è per me la felicità? La felicità è leggiadria, serenità, è danzare sulle nuvole e non cadere, è fluttare tra le acqua blu dell'oceano...è muoversi senza meta. La felicità è sempre un punto d'arrivo è sorridere fuori ma anche dentro. La felicità è consapevolezza e soddisfazione. Io dò un grosso peso alla felicità, e penso ceh sia quasi impossibile raggiungerla, se non temporaneamente, assaggiare per poco questo stato di immensa beatitudine. La felicità, quella vera può essere paragonata a un bel sogno o a quel sonno profondo dal quale non ci si vorrebbe svegliare più. Credo che al mondo ci siano poche persone realmente felici, perchè per quanto ci si sforzi è difficile raggiunto un traguardo, fermasi e godersi la gloria, ma per l'uomo è naturale ambire sempre più in alto così che il tempo scade, si cessa di essere, afflitti da un'enorme insoddisfazione e incompletezza.

Lui...

L'ho sognato e questo mi infastidisce. Era nervoso e mi chiedeva arrogantemente di non prenderlo più in giro, ma razionalmente a prescindere dal sogno io non lo sto prendendo in giro...per prendere in giro qualcuno occorre avere con il soggetto in questione un rapporto, un rapporto di qualsiasi tipo...ed io con lui non ho più nessun rapporto. Non so cosa, il mio inconscio, volesse comunicarmi. Non so se dare peso al sogno e...

Lui...

Probabilmente l'ho perso per sempre...ma lui merita di essere felice e quando lo sarà anche io lo sarò per lui. Penso di amarlo anche se non ne sono sicura...ma sicuramente ora più di prima.

Lui...

Il suo sguardo addosso, brucia, mi fa impazzire, offusca i miei sensi, toglie il respiro e la ragione.

Adolescenza...

L'adolescenza è come una sigaretta che finisce subito...non appena iniziamo a gustarcela ci rendiamo conto che siamo già arrivati al filtro...ed è lì che si spegne la magia. Guardiamo l'orizzonte terrorizzati e gettiamo rassegnati il mozzicone.